Angolo studio in casa, come crearlo

Angolo studio in casa, come crearlo

Dove studi normalmente? Se la risposta è “sdraiata a letto con il mio laptop appoggiato sulle ginocchia mentre mangio cioccolatini”, allora potresti prendere in considerazione l’idea di rinnovare il tuo spazio di studio.

Gli studi dimostrano che avere un angolo studio piacevole e invitante può incoraggiarti a lavorare di più e aumentare l’efficienza mentale.

Studiare a casa permette di conseguire grandi risultati, ma se non sei sicuro di farcela da solo, rivolgerti a Grandi Scuole a Genova o in altre città è la soluzione.

Ma vediamo alcune tips utili per creare un angolo studio in casa perfetto per migliorare la qualità dello studio.

Illuminazione

Uno spazio studio non adeguatamente illuminato può farti sentire assonnato e affaticare gli occhi. Quindi assicurati che il contrasto dello schermo sia piacevole da guardare, usa una piccola lampada da scrivania per illuminare l’area di studio nelle immediate vicinanze e una lampada più grande o una plafoniera per illuminare il resto della stanza.

La luce naturale va bene, ma assicurati che la tentazione di guardare fuori dalla finestra non ti distragga dai tuoi studi.

Molte aziende hanno riferito che i lavoratori che lavorano vicino alle finestre o sotto i lucernari rimangono più produttivi e positivi per tutta la giornata lavorativa. Per questo motivo, molte aziende stanno iniziando a modificare la disposizione dei loro spazi di lavoro per aumentare l’illuminazione naturale nelle sale riunioni, negli uffici e persino nei bagni.

Mobili

Tutti preferiscono configurazioni diverse per la propria scrivania che li aiutano a rimanere organizzati, ma c’è una linea guida di base che puoi seguire. La migliore altezza della scrivania dovrebbe consentire agli avambracci di poggiare sulla scrivania con un angolo di 90 gradi, con la schiena dritta. Se sei curvo, le tue spalle sono abbassate o se c’è tensione sul collo; la scrivania è dell’altezza sbagliata.

Per migliorare la qualità dello studio e mantenere una corretta posizione, scegli una scrivania che arrivi tra la vita e la cassa toracica quando ti siedi e una sedia semplice che si adatti all’altezza della scrivania.

È anche importante notare che lo schermo dovrebbe essere più lontano di 30 cm dal tuo viso, più vicino e può causare affaticamento degli occhi.

Dovrai, inoltre, essere in grado di appoggiare i piedi sul pavimento e non devi curvare le spalle sul tuo laptop quando lavori.

Una cattiva postura può anche indurre mal di testa, che ovviamente non sono l’ideale per la produttività e l’efficienza.

Non avere articoli di cancelleria sparsi ma investi in portamatite o portacartelle per evitare distrazioni visive

Limita le cose che sono sulla tua scrivania a oggetti strettamente legati al lavoro, quindi cerca di tenere quel bel romanzo che stai leggendo in questo momento sul comodino.

Cerca di non ingombrare i tuoi oggetti e mantieni tutto abbastanza distanziato. Se la tua scrivania è troppo piccola per raggiungere questo obiettivo, forse è il momento di investire in una scrivania più grande.

Organizzazione

Una scrivania ordinata ed efficiente è una scrivania efficace, quindi assicurati che ogni elemento che devi studiare abbia il suo posto e che tutto sia etichettato in modo chiaro, in particolare i file del computer e i materiali stampati. Lo stesso, infatti, vale anche per il desktop del pc.

Prendi anche un bel calendario da parete per aiutarti a sapere a colpo d’occhio cosa devi fare dopo.

Non dimenticare l’orologio, perché spesso quando si studia si arriva a perdere la cognizione del tempo mentre è importante fare le giuste pause. Ma l’orologio può essere anche utile per suddividere lo studio tra le diverse materie, o imporsi un orario per finire di studiare e pensare allo svago.

Aggiungi qualche pianta

Uno studio della NASA ha dimostrato che avere piante in casa aiuta a filtrare le sostanze chimiche tossiche e mantiene l’aria pulita e fresca. In più, il colore delle foglie delle piante rende l’ambiente più rilassante, ottimo per distendere i nervi e aumentare la concentrazione degli studenti.

Cucina: come scegliere il piano cottura

come scegliere il piano cottura

Il piano cottura è uno degli elettrodomestici più importanti in cucina, perché è quello che utilizziamo per cucinare i nostri pasti. Per scegliere il piano cottura giusto per le tue esigenze, ci sono diversi fattori da considerare.

L’aumento del prezzo del metano per il riscaldamento oggi può incidere anche nella scelta del piano cottura.

Innanzitutto prima di scegliere il piano cottura, devi decidere se lo preferisci a gas o elettrico. Inoltre devi considerare altri fattori, come la dimensione, il numero di fuochi, il materiale e le funzionalità.

In questo articolo avrai tutte le linee guida necessarie per scegliere il piano cottura più adatto a te.

 

Piano cottura a induzione o a gas?

Chiariamo subito una cosa, non esiste un piano cottura “migliore” in assoluto, ma quello che fa al caso tuo dipende molto da ciò che cucini e dalle tue preferenze. Detto questo, andiamo a vedere insieme quali sono i pro e contro dei piani cottura a induzione e a gas.

 

Piano cottura a induzione

I piani cottura a induzione hanno il vantaggio di essere molto rapidi nel riscaldare le pentole, grazie alla tecnologia alla base del loro funzionamento. Inoltre, il calore viene trasmesso in modo più uniforme rispetto ai piani cottura a gas, il che significa che le pietanze hanno meno probabilità di bruciare.

La superficie di un piano cottura a induzione rimane relativamente fredda, il che significa che c’è meno rischio di scottature accidentali.

Il piano cottura a induzione è anche generalmente più facile da pulire rispetto al piano cottura a gas, poiché la superficie è liscia e non viene a contatto diretto con il cibo.

Detto questo, i piani cottura a induzione hanno alcuni svantaggi. In primo luogo, sono più costosi rispetto ai piani cottura a gas. In secondo luogo, richiedono pentole e padelle speciali in grado di condurre il campo magnetico generato dal piano cottura. Questo significa che non puoi usare qualsiasi tipo di pentola o padella sul piano cottura, ma devi scegliere quelle specifiche per l’induzione.

 

Piano cottura a gas

I piani cottura a gas sono il tipo più diffuso, soprattutto nelle cucine domestiche. Il loro funzionamento è semplice: una fiamma viene generata da una bruciatore a gas, e il calore viene trasmesso alla pentola o alla padella posizionata su di esso.

Questi piani cottura a gas hanno il vantaggio di essere molto versatili, poiché puoi usare qualsiasi tipo di pentola o padella. Inoltre, il calore può essere facilmente regolato, il che significa che è possibile controllare con precisione la cottura delle pietanze.

I piani cottura a gas hanno però alcuni svantaggi. Innanzitutto non sono così rapidi nel riscaldare le pentole come i piani cottura a induzione. Inoltre, la superficie di un piano cottura a gas può essere molto calda, il che significa che c’è un maggior rischio di scottature accidentali.

 

4 fattori da considerare per la scelta del piano cottura

Il piano cottura è un elemento importante della cucina, soprattutto se si vuole cuocere in modo professionale. Come precedentemente accennato, ci sono diversi fattori da considerare quando si sceglie un piano cottura, come la dimensione, il numero di fuochi, il materiale e le funzionalità.

 

Dimensioni

Il primo fattore da considerare è la dimensione del piano cottura. Deve essere proporzionato alla dimensione della cucina e dei fornelli. Se la cucina è piccola, è meglio scegliere un piano cottura compatto. Se invece è grande, si può optare per un piano cottura a 4 fuochi o anche a 6 fuochi.

 

Materiale

Il piano cottura può essere realizzato in diversi materiali, come l’acciaio inox, il vetroceramica o il vetro temperato. L’acciaio inossidabile è un materiale durevole e resistente, facile da pulire. La vetroceramica è un materiale meno resistente, ma ha un aspetto più elegante. Il vetro temperato è un materiale molto resistente, ma può essere facilmente graffiato.

 

Funzionalità

I piani cottura possono avere diverse funzionalità, come il controllo della temperatura, il timer, il blocco dei comandi e il riconoscimento delle pentole. Queste funzionalità possono rendere la cottura più semplice e controllabile.

 

Prezzo

Il prezzo è un altro fattore da considerare quando si sceglie un piano cottura. I piani cottura più costosi hanno generalmente più funzionalità e un design più ricercato. I piani cottura meno costosi sono meno funzionali, ma possono essere ugualmente efficaci nella cottura.

Costruire una casa, a quali professionisti bisogna affidarsi?

Costruire una casa, a quali professionisti bisogna affidarsi

Tutti hanno il sogno di progettare ed edificare la casa dei propri sogni. Si tratta di un desiderio di molti ma in pochi riescono effettivamente a realizzarlo. Se si vuole concretizzare questo sogno e costruire la casa dei desideri occorre però sapere quali sono le figure di professionisti che dovremo contattare. Ci serviranno sicuramente geometri e architetti, ad esempio, ma anche carpentieri, ferraioli, muratori e così via. Se desiderassi anche tu specializzarti in una di queste professioni, è possibile frequentare corsi su misura e prendere, ad esempio, il diploma da geometra, grazie a istituti come Grandi Scuole a Bologna. Vediamo ora quali sono i professionisti dei quali proprio non possiamo fare a meno se vogliamo costruire una casa:

L’imprenditore edile

Se vogliamo costruire una casa da zero allora dobbiamo fare un po’ di chiarezza sulle diverse figure coinvolte. La costruzione della casa da zero prevede un committente, ovvero la persona che materialmente commissione la costruzione e inizia il progetto. Questo committente può essere un soggetto privato oppure un ente pubblico e, quasi sempre, coincide con la figura dell’imprenditore edile. L’imprenditore edile dovrà però appoggiarsi a una impresa esecutrice affinché realizzi materialmente l’opera. Dopo che il progettista realizzerà il progetto dovrà presentarlo alla pubblica amministrazione per ottenere la licenza di costruzione. Ottenutala, il committente passerà a redigere il progetto esecutivo vero e proprio contattando geometri, ingegneri e architetti.

Il progettista

Per la scelta del progettista è importante prendersi tutto il tempo necessario. Il progettista è colui che deve tradurre in realtà i nostri desideri, ovviamente nel rispetto del budget che abbiamo stanziato. Chiaramente il compenso da corrispondere al progettista varierà anche in base al progetto che vogliamo realizzato e alle mansioni affidate che possono riguardare solo la progettazione oppure includere anche la direzione dei lavori. Il progettista, una volta ottenuto l’incarico, potrà progettare la casa vera e propria. Si parte con uno studio di fattibilità che consentirà di definire gli spazi di ogni singolo ambiente e di capire quali saranno i professionisti coinvolti.

Una volta creato il progetto definitivo si dovrà produrre la documentazione tecnica che andrà presentata al Comune e presso gli altri enti interessati per ricevere l’approvazione. Attenzione perché la procedura burocratica dovrà essere seguita per forza di cose da un tecnico abilitato. Una volta che abbiamo ottenuto i permessi possiamo finalmente dedicarci al cantiere. In questo caso dobbiamo sapere che nel cantiere deve esserci un direttore tecnico, che può essere un geometra o un ingegnere civile. Questa figura è di eccezionale importanza nell’ottica della costruzione della casa in quanto dovrà pianificare e gestire il lavoro. Non solo, dovrà anche verificare passo dopo passo che le operazioni siano tutte congruenti con il budget e con il progetto. Senza direttore tecnico sarebbe impossibile costruire una casa anche perché è lui che definisce i tempi e gestisce le risorse umane nel cantiere.

Costruire una casa, a quali professionisti bisogna affidarsi

Costruire una casa, a quali professionisti bisogna affidarsi

Il capocantiere

Oltre al direttore tecnico in cantiere dovremo appoggiarci anche a un’altra figura di importanza essenziale: quella del capocantiere. Il capocantiere è colui che coordina le maestranze e collabora con altri responsabili come quello del pronto soccorso e quello addetto alla prevenzione degli incendi. Il capocantiere è colui che coordina le attività, attribuisce le responsabilità e controlla la qualità dei lavori eseguiti. Inoltre deve anche vigilare sull’applicazione delle misure di sicurezza sul lavoro.

Artigiani e figure specializzate

Per realizzare una casa da zero occorre coinvolgere anche diverse figure specializzate. Per la costruzione della casa infatti serve coinvolgere moltissime figure come il carpentiere, il ferraiolo, i muratori e i piastrellisti. I muratori, ad esempio, dovranno occuparsi di ideare muri perimetrali e tramezzi interni. I pontisti invece devono montare e smontare i ponti di servizio mentre elettricisti e idraulici si occupano della posa degli impianti di distribuzione dell’energia elettrica. Infine pavimenti e muri dovranno essere realizzati dai piastrellisti mentre porte e finestra da serramentisti.

Casa nuova: le 10 cose da fare prima di trasferirsi

Trasferirsi in casa nuova

Ci sono molte cose da considerare quando ti trasferisci in una nuova casa. E mentre spesso consideriamo pensiamo che il semplice trasloco, come fare le valigie e disimballare, siano le uniche cose importanti che ostacolano il completo ambientamento, in realtà sono tante cose che bisogna fare dopo esserti trasferito in una nuova casa che fanno la differenza più grande.

Per aiutarti a impostare la tua lista di cose da fare, abbiamo messo insieme questo breve elenco delle dieci cose più importanti che devi fare quando ti trasferisci in una nuova casa.

1. Apri le nuove utenze

Una delle prime cose da fare è quella di aprire le nuove utenze: può essere utile fare affidamento ad un comparatore come quello di Che Tariffa in modo da individuare i fornitori più convenienti ed economici.

2. Controlla che tutto sia funzionante

Prima di sistemare i mobili e disfare i bagagli, dai un’occhiata in giro. Tra le altre cose, ti consigliamo di ricontrollare che tutte le riparazioni richieste e concordate sono state effettuate dal precedente proprietario, tutto ciò che doveva essere compreso nella vendita è presente nella casa, tutto è funzionante, comprese prese, interruttori e dispositivi.

3. Prova di sicurezza per bambino o animale domestico

Se ti stai trasferendo in una nuova casa con bambini piccoli, o con un animale domestico, un passo indispensabile sarà fare alcune prove iniziali per bambini per tenere tutti al sicuro fino a quando non potrai mettere a posto la tua configurazione completa. E, naturalmente, tieni tutto ciò che è pericoloso – taglierini, prodotti per la pulizia, cristalleria, ecc. – lontano dalla portata dei bambini.

4. Organizza gli spazi e l’arredamento

Risparmierai un sacco di tempo e fatica quando ti trasferisci in una nuova casa se stabilisci in anticipo dove sistemare l’arredamento. Ciò vale soprattutto per oggetti grandi e pesanti come i mobili. Anche se hai già un’idea di base di ciò che va in quale stanza, concediti un momento per pensare esattamente a come vorresti che fosse l’arredamento. Potrai apportare modifiche in un secondo momento, ma avere un’idea iniziale renderà sempre il lavoro più semplice.

5. Prepara un piano di disimballaggio

Etichettare le scatole prima del trasloco è fondamentale, ma lo è anche pianificare ciò che deve essere prioritario quando arrivi nella nuova casa. Potresti aver bisogno di oggetti da cucina prima di dover riempire il soggiorno. Pianifica ciò che vuoi avere pronto e poi disimballa in quell’ordine di priorità.

6. Fai una pulizia profonda

L’ultima cosa che probabilmente vorrai fare dopo aver completato il processo di trasloco è pulire la tua nuova casa da cima a fondo, ma subito dopo il trasloco è il momento migliore per farlo.

7. Riparazioni

Una volta ispezionata la casa, fai un elenco di ciò che deve essere fatto e in quale ordine intendi farlo.

8. Cambia le serrature

Anche se non sei preoccupato per il precedente proprietario, non sai mai chi potrebbe avere una chiave. Questa è sicuramente una di quelle aree in cui è meglio prevenire che curare, quindi affidati ad un fabbro o cambia tu stesso le serrature.

9. Cambia il tuo indirizzo

Effettua il cambio di residenza con gli uffici competenti e informa gli altri del tuo trasloco, inclusi amici e familiari, servizi di abbonamento, la tua banca, eventuali fornitori di prestiti che hai e chiunque altro ti invii corrispondenza o fatture regolari.

10. Conosci il vicinato

Incontrare i vicini è importante per farti partire con il piede giusto nel tuo nuovo quartiere, incontrare i tuoi vicini è utile per iniziare a conoscere la tua comunità e per ottenere consigli per i servizi locali.

Casa e risparmio: i consigli da seguire

Come risparmiare in casa

Anche se non abbiamo il controllo sull’economia, abbiamo la possibilità di controllare le nostre azioni.

L’aumento dell’inflazione, i prezzi del gas alle stelle e l’aumento dei costi delle utenze hanno portato a budget mensili esorbitanti, ma ci sono ancora molte possibilità per risparmiare denaro a casa. Che si tratti di fare il bucato in modo efficiente dal punto di vista energetico, cambiare la direzione del ventilatore a soffitto in base alla stagione o utilizzare coupon, abbiamo realizzato una guida ai più semplici modi per risparmiare sulle spese della casa.

Vediamo quali sono i consigli da seguire per risparmiare in casa.

Consigli per risparmiare

Prima di tutto è fondamentale tenere traccia delle spese quotidiane. Se sai dove stanno andando i tuoi soldi, sarà più facile apportare modifiche dove necessario. Ti basterà prendere carta e penna, un semplice foglio di calcolo o un’app o un tracker di spesa online gratuito. Una volta che hai i tuoi dati, organizza i numeri per categorie, come gas, generi alimentari e mutuo, e somma ogni importo. Usa la tua carta di credito e gli estratti conto bancari per assicurarti di aver incluso tutto.

Il consumismo di oggi ci porta a fare continuamente acquisti di cui non abbiamo davvero bisogno, quindi è importante chiedersi con completa onestà di cosa abbiamo bisogno. Per questo c’è la tecnica dei 30 giorni. Se sei tentato da un nuovo acquisto, segnalo su un’agenda e dopo 30 giorni chiediti se è ancora necessario.

È anche importante tagliare quelle piccole spese quotidiane come quelle legate all’acqua. Non comprare acqua in bottiglia: l’acqua in bottiglia sembra a buon mercato, ma diventa una spesa importante in base alla quantità utilizzata. Quindi opta per una brocca con filtro per l’acqua e puoi usare l’acqua del rubinetto. È più economico nel tempo ed è anche meglio per l’ambiente.

Per le spese legate alle utenze è anche possibile fare affidamento ad alcuni comparatori per trovare l’offerta più conveniente, come Chetariffa.it che indica l’offerta migliore del momento.

Minimizzare le spese di casa

Per riuscire a risparmiare sulle spese di casa è importante fissare un obiettivo di risparmio. Inizia pensando a cosa potresti voler risparmiare, sia a breve termine (da uno a tre anni) che a lungo termine (quattro o più anni). Quindi stima quanti soldi ti serviranno e quanto tempo potresti impiegare per salvarli.

Una volta stabilito il tuo obiettivo sarà più facile raggiungerlo prendendo qualche semplice accortezza.

Per risparmiare è buona abitudine mantenere pieno il congelatore. Infatti, quando tieni il congelatore pieno, funziona in modo più efficiente, consumando meno energia per mantenere il contenuto freddo.

Utilizza la lavatrice a pieno carico, infatti lavare metà carico di stoviglie è un modo rapido per sprecare acqua e detersivo per piatti.

Quando ci arrivano le bollette a casa legate all’energia elettrica ci viene un colpo, Ma è possibile risparmiare grazie a piccoli accorgimenti e sane abitudini. Spegni elettrodomestici e luci quando non servono. Acquista lampadine a risparmio energetico. Quando puoi, usa un ventilatore invece dell’aria condizionata o indossa un maglione invece di accendere il riscaldamento.

Riduci o elimina i pasti fuori casa. Cucinare più o tutti i pasti a casa può facilmente farti risparmiare 100 euro o più al mese. Lo stesso vale per il caffè. Prendi l’abitudine di preparare il caffè a casa da portare in ufficio per risparmiare sui caffè alle macchinette o al bar.

Per le spese legate all’abbigliamento o di altro genere, acquista di seconda mano. Esplora i negozi dell’usato, eBay e altre piattaforme online per gli articoli di cui hai bisogno. Inoltre, cerca i prezzi online prima di acquistare qualcosa in un negozio per determinare se un altro negozio vende lo stesso articolo a un prezzo inferiore.

Domotica: come rendere la casa connessa

Domotica

Negli ultimi anni la cosiddetta tecnologia domotica ha fatto enormi passi in avanti. Per tecnologia domotica parliamo di un impianto di connessioni, reti wifi e assistenti digitali che consentono alla nostra casa di diventare per certi versi tecnologica e interattiva.

Gli impianti domotici hanno fatto progressi continui negli ultimi anni, ma che cosa si intende esattamente per domotica? Stiamo parlando in sostanza di un sistema automatizzato connesso a una centralina che ci consente di gestire in completa autonomia la nostra casa.

In questa direzione sono andati anche alcuni incentivi statali dilazionati nel tempo e sono sempre di più le persone che hanno richiesto l’installazione per uso abitativo.

Inoltre con la domotica si può conseguire anche l’obiettivo di un risparmio in bolletta che vada di pari passo con un minor impatto sull’ambiente.

Domotica: quali sono i vantaggi

Per mettere a punto un sistema di domotica in casa propria non occorre necessariamente dover andare da uno specialista in quanto è possibile fare da Sé senza troppi problemi.

Tanto per cominciare installando un impianto domotico sarebbe possibile conseguire diversi vantaggi come ad esempio poter gestire e interagire a distanza con la casa.

In questo modo potremo controllare diversi elementi come l’illuminazione della casa, la corrente, clima e riscaldamento, la chiusura delle finestre, l’irrigazione del giardino, i sistemi di allarme e gli elettrodomestici presenti in casa.

Avere un impianto di domotica nella propria casa significa anche ottenere un importante risparmio in bolletta in quanto, ad esempio accendendo e spegnendo gli elettrodomestici, potremo ridurre sensibilmente lo spreco di energia.

La domotica fai da te: i diversi step

Gli impianti domotici comportano un budget cospicuo che sicuramente non è alla portata di tutti. Nonostante questo però è anche vero che in molti hanno capito come fare a realizzare una domotica fai da te.

Per rendere la tua casa connessa, saranno necessari alcuni componenti come la morsettiera a monopiano, in grado di ottimizzare gli spazi gestendo un gran numero di cavi. Avremo anche bisogno di veri e propri kit di domotica fai da te dotati di sistemi plug&play e wireless che ci consentano di evitare costi e tempi di installazione.

Utilizzando questi kit avremo la possibilità concreta di collegare tra loro tutti i dispositivi così che ogni elettrodomestico presente in casa possa essere gestito senza problemi con una rete wireless da pc o smartphone (ovviamente solo dopo aver installato l’app).

Ma da quali elementi sono composti questi kit di domotica fai da te?

Kit domotica fai da te: in cosa consistono

Questi kit per la domotica comprendono diversi elementi come l’unità centrale e adattatori che consentono di connettere tutti gli elettrodomestici alla precedente unità.

In commercio esistono moltissimi kit domotica fai da te che variano per prezzi e modelli e che hanno quasi tutti le stesse caratteristiche come sensori per la temperatura, controller, attuatori come valvole e interruttori particolari.

Questi elementi dovranno essere connessi mediante un sistema di comunicazione che non presenti delle interferenze. Del resto il termine domotica deriva dall’unione di due termini che sono casa (domus) e robotica e significa, in sostanza, “casa intelligente”.

Stiamo parlando quindi di una serie di sistemi automatizzati ed elettronici che sono connessi a un un’unica centralina con cui possiamo controllare tutti i dispositivi della casa. Con un kit domotica fai da te potremo quindi ridurre sin da subito i consumi e l’impatto ambientale.

Fanno parte del kit domotica fai da te anche le prese intelligenti o smart pug, dei dispositivi versatili che consentono di controllare a distanza in remoto ogni apparecchio elettrico connesso. Queste prese sono anche in grado di programmare il funzionamento degli elettrodomestici e l’accensione delle luci a intermittenza per simulare la presenza di persone in casa e dissuadere eventuali malintenzionati.

Casa: è un buon anno per comprare?

è un buon anno per comprare casa

L’acquisto di una casa rappresenta uno dei maggiori investimenti che savengono fatti nella vita, ma rappresenta anche un sogno che simboleggia stabilità e realizzazione. Avere una casa di proprietà ci dà l’idea di tranquillità, di privacy e di indipendenza.

Inoltre, è anche una soluzione per risparmiare sul lungo periodo pagando un mutuo piuttosto che un affitto di un altro appartamento. Ma prima di acquistare una casa bisogna considerare molti fattori come i tassi d’interesse delle banche sui mutui da richiedere per l’acquisto, ma anche il prezzo delle case in un determinato periodo.

Le previsioni dell’oroscopo dell’ariete sconsigliano di comprare casa, meglio rimanere in affitto ancora per un po’. Ma questo non dipende solamente dalle stelle, ma anche dal mercato attuale. Infatti, sono tanti i fattori da dover prendere in considerazione prima di capire se è un buon momento per acquistare una casa.

Inoltre, bisogna anche considerare le proprie condizioni lavorative e la stabilità economica raggiunta. Solamente l’insieme di questi fattori, tra gli altri, potrà indicarci il momento migliore per l’acquisto di un immobile.

L’acquisto della casa è un buon investimento in questo periodo?

In genere, durante la primavera e l’estate vengono messe in vendita più case e in inverno i mercati immobiliari si raffreddano. Ma quanto queste differenze influiscono sulle tue opzioni di acquisto o i prezzi variano in base alla regione.

Come per qualsiasi cosa, domanda e offerta giocano un ruolo importante nell’ottenere il miglior affare per una casa.

Bisogna, quindi, trovare un buon equilibrio senza spendere troppa energia per cronometrare il mercato immobiliare. Ecco perché può essere prezioso lavorare con un agente immobiliare locale per determinare il momento migliore per acquistare una casa.

Agli acquirenti conviene infatti trovare un agente immobiliare specializzato nell’area in cui stanno cercando una casa da acquistare.

La primavera è il periodo in cui le case ricominciano ad andare sul mercato. Più case saranno elencate da agenti immobiliari e siti immobiliari, maggiori saranno le opzioni a disposizione.

Tuttavia, il periodo migliore dell’anno per acquistare una casa è all’inizio dell’autunno. Le famiglie si sono già sistemate in nuove case prima dell’inizio dell’anno scolastico. Ma il numero di proprietà sul mercato è ancora relativamente alto rispetto ad altri periodi dell’anno e i venditori possono essere ansiosi di vendere.

Cosa considerare prima di acquistare una casa

Il momento giusto per acquistare una casa dipende dalle tue finanze, dai tuoi obiettivi e dal mercato immobiliare.

Prima di iniziare il processo di acquisto della casa, bisogna lavorare per mettere in ordine le tue finanze. Non puoi controllare la direzione in cui sono diretti i tassi ipotecari o il mercato immobiliare, ma puoi adottare misure per prepararti a un’esperienza di acquisto di casa di successo. Se ti prendi il tempo per risparmiare per un acconto e costi di chiusura e lavori per migliorare il tuo punteggio di credito, renderai l’intero processo molto più semplice.

Di conseguenza, possiamo dire che il momento giusto per comprare casa dipende da un equilibrio di decisioni, informazioni prezzi e scelte. L’acquisto di una casa richiede, quindi, una riflessione approfondita, una valutazione e soprattutto bisogna sentirsi pronti a tutte le faccende burocratiche e non che comporta l’acquisto di un immobile.

Bisogna, inoltre, considerare l’eventualità di dover ristrutturare una casa, che comporterebbe importanti costi.

Un buon investimento per l’acquisto di una casa dipende anche dal luogo in cui si trova l’immobile, se in una grande città o in periferia, e bisogna essere anche fortunati nella contrattazione del prezzo.

È, infine, importante tenere presente che investire tutto il proprio patrimonio sull’acquisto di una casa può essere rischioso. Un acquisto può essere conveniente sul lungo periodo e solo se pensi di non abbandonare quel territorio.

Casa e risparmio energetico: le misure da prendere

Casa e risparmio energetico

Una delle domande che spesso ci si pone è: “Si può risparmiare energia elettrica in casa?”.

La risposta a questo quesito è affermativa. Certo che sì! Ma come? Quali sono gli accorgimenti che bisogna mettere in atto per rendere il nostro stile di vita più sostenibile e il luogo in cui viviamo sano e sicuro?

Vediamo di seguito quali sono le misure da prendere per ridurre il consumo di energia in casa e avere un basso impatto sull’ambiente.

Gli accorgimenti per risparmiare energia in casa: la scelta del fornitore di energia

Ridurre il consumo dell’energia elettrica in casa non è cosi impossibile. Basta avere buona volontà e mettere in atto delle misure adeguate che agevolino la riduzione degli sprechi.

Ma quali sono tali accorgimenti?

Una delle regole dalle quali partire per migliorare il proprio consumo di energia è la selezione di un fornitore di energia che consenta di disporre di una buona efficienza energetica.

Quest’ultima consiste proprio nell’ottenere il miglior rendimento e risparmio dall’energia in casa senza dover rinunciare alla qualità della propria vita.

Se siete alla ricerca di soluzioni che vi consentano di ridurre i consumi, allora iniziate con il consultare una classifica dei fornitori di energia elettrica presente in molti siti di comparazione, come CheTariffa.it, e valutate tra quelle proposte l’azienda che più risponde alle vostre esigenze e che vi garantisce un risparmio energetico idoneo a mantenere uno stile di vita qualitativamente alto e allo stesso tempo sostenibile e attento all’ambiente.

Questo è il miglior punto di partenza per un uso equilibrato dell’energia, ma non è l’unico modo per favorirne il risparmio.

Altri accorgimenti per risparmiare energia in casa

Oltre alla scelta corretta del fornitore di energia elettrica, sono molte altre le misure che occorre prendere in casa per risparmiare energia.

Il primo consiglio è quello di fare un uso consapevole dell’illuminazione in casa. Accertatevi che in casa le stanze che non sono al momento utilizzate abbiano le luci spente. Se ad esempio vi trovate in soggiorno a guardare la televisione e i vostri bambini si trovano a scuola, controllate adeguatamente che le luci del resto delle stanze.

Potreste anche scegliere di utilizzare per le diverse ambientazioni luci a LED che garantiscono, oltre ad un maggiore risparmio di energia in quanto a basso consumo, anche un risparmio in termini di durata, in quanto l’arco di vita di questa tipologia di lampade è molto più lunga rispetto a quelle tradizionali.

Un altro accorgimento sarebbe quello di scegliere elettrodomestici, come lavastoviglie, lavatrici o frigoriferi, con una classe energetica maggiore, ovvero quei prodotti che sull’etichetta riportano dopo la lettera “A” il “+”. In questo caso maggiore sarà la classe energetica dell’elettrodomestico, maggiore sarà la sua efficienza e di conseguenza più basso sarà il consumo.

Fare un corretto uso di altri elettrodomestici come il forno a microonde, il forno elettrico o il condizionatore è un’altra misura che può favorire il risparmio energetico e dei costi in bolletta.

Ma in che modo?

Ad esempio, per quanto riguarda il forno elettrico, bisogna stare bene attenti alle volte in cui questo viene aperto. Più saranno le volte in cui viene aperto, maggiore sarà la durata d’accensione del forno richiesta per la cottura completa dei cibi.

Inoltre, con il forno elettrico dovreste maggiormente prediligere la cottura ventilata, la quale fa circolare l’aria calda all’interno del forno velocizzando i tempi di cottura.

Il forno a microonde, invece, per sua natura è un ottimo alleato del risparmio energetico, in quanto i tempi di cottura sono minori e di conseguenza il consumo di energia si riduce della metà.

Infine, per quanto riguarda il condizionatore, nelle stagioni più calde dell’anno bisogna ricordarsi di accenderlo solo quando tutte le finestre in casa sono chiuse, cosi che l’aria fresca che fuori esce non si disperda all’esterno della casa, ma rinfreschi adeguatamente la stanza.

Ma questi non sono gli unici accorgimenti che si possono prendere. Altre misure idonee alla riduzione del consumo energetico, infatti, riguardano più l’aspetto più tecnico della casa e la sua architettura.

Avere una casa orientata in modo tale da sfruttare l’energia del sole è uno tra questi. Ma non solo, anche le stanze progettate in modo da catturare la luce del sole sono un ottimo modo per abbassare il consumo di energia.

Ad esempio le camere rivolte a sud hanno la possibilità di godere di una maggiore luce del sole e quindi di un migliore riscaldamento naturale, per questo bisognerebbe preferire posizionare in queste zone tutte quelle stanze che vengono ampiamente utilizzate durante il giorno, come il soggiorno, la cucina o la sala da pranzo.

In ultimo, un altro accorgimento da prendere in considerazione è l’isolamento termico della casa.

Come intuibile, da quanto detto sopra per il condizionatore, avere in casa materiali in vetro resina e finestre isolanti consentono di ridurre la dispersione del calore all’esterno della casa e di ridurre notevolmente quindi il risparmio di energia.

Per una vita sostenibile, mettere in atto questi accorgimenti è la soluzione migliore. L’ambiente è il luogo in cui viviamo quotidianamente e solo se tutto ciò che ci circonda è ben curato e sano anche la nostra vita riuscirà a raggiungere l’equilibrio e il benessere generale.

Come prenderti cura della casa

Come prenderti cura della tua casa

Prendersi cura della propria casa non richiede grandi azioni, soprattutto quando si possono fare tanti piccoli gesti che nell’insieme portano grandi risultati. Proprio per questo motivo abbiamo stilato una lista di azioni che, in modo diretto e indiretto, influiscono sul tuo benessere psicofisico e sulla qualità della vita nel tuo domicilio.

Alcuni consigli per prenderti cura della casa

1. Pulisci il cibo

Ora più che mai è importante lavare il cibo. Mantenere pulita frutta e verdura, oltre a garantire una corretta cottura degli alimenti, ti permetterà di azzerare i rischi di sporco e infezioni degli imballaggi acquistati in negozio. Usa sempre acqua diluita con candeggina e prodotti simili.

2. Lavati spesso le mani

Questa è un’abitudine che può portare a grandi risultati, fondamentale ogni volta che bisogna maneggiare il cibo, sia per prepararlo che per mangiarlo. È importante lavarti le mani anche dopo aver giocato con gli animali domestici e, soprattutto, subito dopo che sei tornato da un’uscita fuori casa. Avere le mani pulite aiuterà, in modo sorprendente, a mantenere pulito anche il resto della casa

3. Pulizia generale

Mantieni uno spazio dedicato per lasciare le scarpe quando entri in casa; lascia i panni sporchi in una zona dedicata al lavaggio da disinfettare e pulisci spesso oggetti come cellulari, chiavi, portafogli con gel alcol o cloro. Ricorda che la salute della famiglia e della casa dipende anche da gesti così piccoli.

4. Pulizia del tetto

Mantenere il tetto pulito, soprattutto in inverno quando c’è una forte nevicata. In questo modo eviterai crolli causati da un peso eccessivo.  In caso di macchie insolite o rumori anomali contatta immediatamente un tecnico specializzato, in quanto potrebbero essere gravi problemi negli impianti acqua o gas.

5. Scollega i dispositivi elettrici per assenze prolungate

Scollega tutte le apparecchiature elettriche dall’alimentazione quando ti allontani da casa per un periodo di tempo considerevole. Inoltre, se è alla tua portata, puoi installare un impianto domotico che ti permetterà di controllare a distanza tutti i dispositivi della casa e ti avviserà di eventuali guasti.

6. Assicurati di avere una copertura!

Piccoli lavori idraulici o elettrici sono all’ordine del giorno. Ricorda che risolvere il problema in tempo sarà sempre l’opzione più economica e vantaggiosa per tutti. In questo senso, la stipula di un’assicurazione per la casa è un buon compromesso e per scoprire quali sono le compagnie migliori esistono diverse soluzioni. Ad esempio, molti utenti di Guida Consumatori hanno segnalato il numero 029996789 come assistenza clienti di ING Direct, che offre piani personalizzati e soluzioni su misura per tutte le tasche.

7. Riutilizza e ricicla i materiali

Sia per la conservazione che per la decorazione, materiali come vetro, plastica, legno, cartone o alluminio sono ideali per l’artigianato. Con un po’ di creatività si possono riutilizzare e dare nuova vita ai materiali più svariati.

8. Acquista prodotti riutilizzabili

Evitare di acquistare articoli monouso come tovaglioli, piatti e bicchieri usa e getta, nonché bottiglie e contenitori di plastica, è un modo per prendersi cura dell’ambiente. Allo stesso modo, puoi optare per prodotti biodegradabili e, se non puoi evitarlo, utilizzarli il più possibile prima di smaltirli.

9. Controlla l’umidità in casa

La comparsa di muffe peggiora allergie, asma, influenza, provoca riniti e malattie respiratorie. L’umidità è la principale causa di muffe e può essere evitata acquistando deumidificatori o ventilando meglio l’ambiente. Tieni le finestre aperte quando la temperatura esterna lo permette.

Ora che siamo giunti al termine di questa lista, non ti chiediamo di seguire tutte queste indicazioni una ad una in modo scrupoloso, ma speriamo sinceramente che possano essere fonte di ispirazione per le tue decisioni future!

Come vendere mobili online

come vendere mobili online

Imprenditori e proprietari di negozi di mobili tradizionali vogliono cavalcare l’onda del commercio digitale. Quali sono le principali componenti di una strategia su cui bisogna lavorare per iniziare a vendere mobili online? Si può fare un’operazione simile con un investimento relativamente contenuto e senza essere uno specialista di e-commerce?

Esistono diverse strategie nella vendita di mobili online che possono aiutarti ad avere successo. Molti negozi di arredamento online sono consapevoli che per essere competitivi devono mettere in atto tecniche che attraggano un certo tipo di pubblico, abituato a vedere di persona e toccare gli oggetti (e i mobili) che acquista. Proprio per questo motivo vorremmo condividere con voi alcune delle strategie più efficaci per vendere mobili su Internet.

Alcuni trucchi per vendere mobili online

Ci sono diverse strategie che si possono attuare per raggiungere questo obiettivo, scopriamole insieme!

Specializzazione su un prodotto unico

Ci sono negozi online che puntano su una sola tipologia di articolo, come divani e poltrone, rispetto ai negozi di arredamento generici, che per essere rilevanti devono avere prezzi molto competitivi. Su Internet è più facile posizionarsi per specifiche categorie di prodotti.

Vendita b2b

Ci sono aziende specializzate nella vendita di mobili per hotel, case di cura, ospedali, uffici, per le quali diventano fornitori o partner diretti, attraverso un accordo con il cliente. Questo tipo di accordo, utile per fornire gli arredi su base ricorrente, garantisce un’entrata economica costante nel lungo periodo.

Assistenza clienti

Differenziarsi attraverso la propria logistica e il servizio post vendita è un’altra delle strategie per vendere mobili su Internet. Includere l’installazione o l’assemblaggio dei prodotti, quando questi sono complessi, può essere di grande aiuto. La riduzione dei costi di spedizione e dei tempi di consegna serve come segno distintivo per attirare un cliente che cerca un servizio veloce e su misura.

Personalizzazione

Non dobbiamo dimenticare che uno degli svantaggi per la vendita di mobili online è che il cliente non può vedere o toccare il prodotto. Tuttavia, il cliente tipo dei negozi di arredamento spesso acquista spinto da stimoli visivi e caratteristiche uniche che individua in uno specifico prodotto.

È quindi essenziale cercare, online, di riprodurre i prodotti venduti nel modo più realistico possibile. I clienti, navigando su un configuratore online, devono poter personalizzare ogni articolo con il rivestimento, la finitura o il colore che più gli si addice ed essere in grado di vedere il risultato finale.

Presenza nei marketplace

Senza dubbio, una delle aree in cui è possibile espandere il pubblico di potenziali clienti è rappresentato dai marketplace. Su siti come Amazon, eBay o Aliexpress si possono inserzionare tutti i prodotti a una vasta gamma di potenziali visitatori.

Sebbene su Internet la concorrenza nella vendita di mobili possa essere alta, essere presenti in questi spazi può aiutare ad accrescere la propria visibilità online e, di conseguenza, incrementare i profitti.

Produzione su richiesta

La produzione su richiesta nella vendita di mobili è più facile quando si hanno gli strumenti giusti per il controllo della produzione, nonché una buona interazione tra impianti di produzione, magazzini e punti vendita.

Con una strategia simile, l’azienda può perfezionare i propri processi produttivi per essere più competitiva e implementare un servizio maggiormente personalizzato.  Utili possono essere ad esempio le strategie di digital marketing di Ediscom, per catturare utenti in target, intercettare le loro esigenze e proporre un’offerta a loro dedicata.

Nel momento in cui un negozio inizia a vendere mobili online, gli si pareranno davanti una serie di difficoltà. Tuttavia, considerando gli enormi vantaggi che un tipo di commercio simile può avere per quanto riguarda l’ampiamento del proprio network e i potenziali profitti, non possiamo che non consigliare una simile strategia.